Chirurgia del Viso

Gli obiettivi di questa chirurgia sono rimuovere o riposizionare i tessuti molli del volto, ovvero cute, tessuto adiposo, borse adipose, muscoli, periostio allo scopo di ripristinare una morfologia pre-aging o di correggere eventuali asimmetrie congenite o acquisite

occhio azzurro donna

Interventi

In anestesia locale, in regime ambulatoriale, consente la rimozione dell’eccesso di pelle e la correzione delle borse adipose della palpebra superiore. Lo scopo è restituire un’area perioculare più giovane e uno sguardo più luminoso. Le attività quotidiane possono esser riprese 2-3 giorni dopo l’intervento.

In regime ambulatoriale, in anestesia locale, consente la rimozione e/o riposizionamento delle borse adipose della palpebra inferiore e la rimozione dell’eventuale eccesso cutaneo. Consente la correzione dei tessuti molli della regione sottopalpebrale, ripristinando uno sguardo più fresco e riposato. Le attività quotidiane possono esser riprese in 2-3 giorni

Sono interventi che si eseguono in anestesia locale, in regime ambulatoriale, da soli o associati ad un intervento di blefaroplastica. Prevedono il riposizionamento dell’angolo cantale (l’angolo esterno dell’occhio) ed il sopracciglio verso l’alto ottenendo un tilt positivo, in modo da migliorare l’estetica del terzo superiore del viso determinando uno sguardo più allungato e giovanile. Le attività quotidiane possono esser riprese dopo 2-3 giorni

In anestesia locale, in regime ambulatoriale, si procede ad asportazione di mini-losanga cutanea conformata sul profilo nasale della colummella. Consente di accorciare la distanza tra la parte inferiore del naso ed il labbro superiore, ed è indicato per i pazienti che per motivi congeniti o acquisiti hanno un prolabio particolarmente allungato. Determina un ripristino morfometrico del terzo inferiore del volto. Le attività quotidiane possono riprese dopo 2-3 giorni

In anestesia, in regime ambulatoriale, consente la correzione delle orecchie a ventola, caratterizzate da un’angolazione aperta. Si procede mediante incisione posteriore, eventuale asportazione od indebolimento cartilagineo, plicature della cartilagine e sutura. Le attività quotidiane possono esser riprese dopo 2-3 giorni

In anestesia locale con sedazione o anestesia generale si procede ad incisione sul margine anteriore dell’orecchio ed in regione temporale, si ritensiona e plica lo SMAS (il sistema muscolo-aponeurotico superficiale), e si rimuove l’eccesso cutaneo. La procedura determina un ritensionamento con vettore verticale del terzo medio del volto, è indicato ai pazienti con lassità dei tessuti molli e consente il ripristino di un aspetto più giovanile. Le attività quotidiane possono esser riprese dopo 3-4 giorni

In anestesia generale si procede con incisione sul margine anteriore dell’orecchio, regione temporale e regione cervicale posteriore. Si effettuano dissezioni sopra e sotto lo SMAS (sistema mscolo-aponeurotico superficiale), si ritensiona e plica il sistema fasciale, la cute e si rimuove l’esubero. La procedura determina un ritensionamento sia del terzo medio che del terzo inferiore del viso consentendo una correzione delle lassità e donando un aspetto più giovane in modo duraturo. Le attività quotidiane possono esser riprese dopo 4-5 giorni. 

addome piatto

Chirurgia di Rimodellamento Corporeo

É la chirurgia del "body contouring", ovvero la definizione e ridefinizione dei profili e contorni corporei, mediante plastiche di riduzione d'ampiezza, aspirazione e riposizionamento del tessuto adiposo (liposuzione - liposcultura).

Interventi

Consente di rimodellare la regione addominale rimuovendo l’accumulo cutaneo-adiposo dell’addome inferiore e lipoaspirando il tessuto adiposo in eccesso. In anestesia generale, in regime di ricovero, si procede ad incisione bassa bispinoiliaca, scollamento del tessuto sottocutaneo dell’addome, riposizionamento dell’ombelico e rimozione dell’esubero adipo-cutaneo. Se indicato si procede inoltre a lipoaspirazione degli accumuli adiposi a definire il profilo dell’addome e dei fianchi. Se necessario inoltre, durante l’intervento si procede alla correzione di una eventuale diastasi addominale (separazione dei muscoli retti dell’addome) o di un floppy wall (indebolimento di parete generalmente post-gravidico). La degenza è generalmente di 2 notti. La rimozione punti avviene dopo 2 settimane e per 30 giorni va indossata una guaina contenitiva. La ripresa delle attività è graduale e prevede un’astensione dagli sforzi fisici almeno per 2-3 settimane. 

É uno degli interventi più richiesti in chirurgia plastica. Consente rimodellare vari distretti corporei (arti inferiori, regione glutea, fianchi, addome, arti superiori) mediante aspirazione del tessuto adiposo e riposizionamento dello stesso mediante lipofilling-liposcultura. A seconda di quanto è ampia la regione da trattare può essere effettuato in anestesia locale, locale con sedazione o generale. Piccole lipoaspirazioni vengono effettuate in regime ambulatoriale,  mentre lipoaspirazioni più importanti richiedono la sala operatoria ed eventualmente 1 notte di ricovero. L’intervento prevede l’utilizzo di cannule e piccole incisioni cutanee, per cui la ripresa è generalmente molto rapida. Va indossata una guaina contenitiva nelle aree trattate.   

Consente di rimuovere l’eccesso di pelle e tessuto adiposo dell’interno cosce o della coscia in toto. Si effettua in anestesia generale, si procede ad incisione obliqua nella piega inguinale che si prolunga posteriormente nel solco sottogluteo, si rimuove l’eccesso cutaneo-adiposo e si fissa la cicatrice in posizione corretta. Si può combinare con una lipoaspirazione della regione. Il ricovero è solitamente di 1 notte, la rimozione punti avviene dopo circa 14 giorni, e la ripresa delle attività avviene gradualmente, con astensione dagli sforzi fisici con gli arti inferiori per almeno 1 mese. 

Anche denominato intervento di brachioplastica, consente la rimozione dell’eccesso di pelle e adipe dalla regione del braccio, si può combinare con trattamento di lipoaspirazione. Si effettua in anestesia generale, nei casi molto lievi con incisione localizzata in regione ascellare, in tutti gli altri con incisione localizzata lungo il profilo interno del braccio, nella cosiddetta zona d’ombra tra il braccio anteriore e quello posteriore. Va indossata una guaina contenitiva, le suture si rimuovono dopo circa 14 giorni, la ripresa delle attività avviene dopo 1 settimana.

Chirurgia del Seno

La chirurgia estetica del seno prevede interventi di ingrandimento, riduzione o in generale rimodellamento (come il lifting del seno) per ripristinare o modificare la morfologia e l'aspetto.

regione mammaria donna

Interventi

Consente l’ingrandimento del seno mediante l’utilizzo di protesi. Si effettua in anestesia generale, prevede un incisione che può esser al solco sottomammario o in regione emiareolare (la metà inferiore dell’areola), la creazione di un piano che può esser retroghiandolare, retrofasciale, retromuscolare, dual-plane, e il posizionamento di una protesi mammaria (anatomica o tonda). Può esser associato a iniezione di tessuto adiposo contestuale al posizionamento della protesi per migliorare il profilo mammario (tecnica ibrida) o alla rimozione di pelle in eccesso a determinare il sollevamento del seno (mastopessi additiva). Il ricovero è generalmente di 1 notte, le suture vengono rimosse dopo 2 settimane e la ripresa graduale delle attività avviene in 4-5 giorni. Va indossato un reggiseno post-operatorio e una fascia elastica per 1 mese dall’intervento.

Mediante l’intervento si riduce il volume mammario e si risolleva il seno. In anestesia generale, si procede ad incisioni intorno all’areola, lungo la verticale e al solco, si rimuove il volume in eccesso e, riposizionando l’areola e il capezzolo, si riconfeziona una mammella più compatta, leggera e sollevata. Il ricovero previsto è di 1 o 2 notti, la rimozione punti avviene dopo 14 giorni e la ripresa delle attività in 4-5 giorni. Va indossato un reggiseno post-operatorio per almeno 2 settimane.

Si definisce mastopessi un lifting del seno, ovvero un risollevamento. É indicato nei casi di mammelle ptosiche, cadenti e con un polo superiore svuotato. L’obiettivo è ripristinare la morfologia e l’aspetto del seno, riposizionando il complesso areola-capezzolo al centro del cono mammario e riempiendo il polo superiore. Si effettua in anestesia generale, le incisioni variano e generalmente maggiore è la ptosi, maggiori saranno le incisioni. Il posizionamento di protesi può rendersi necessario in pazienti con seni particolarmente svuotati o che richiedano un incremento di volume. La degenza è di 1 o 2 notti, le suture si rimuovono dopo 2 settimane, la ripresa delle attività avviene dopo 4-5 giorni. 

La ginecomastia è un condizione clinica in cui la mammella maschile assume un aspetto femminile, per la presenza di tessuto adiposo e/o ghiandola in eccesso. L’intervento chirurgico si esegue in anestesia generale e prevede un trattamento solitamente combinato di asportazione della ghinadola mammaria esuberante e di lipoaspirazione del tessuto adiposo in eccesso. Il ricovero è di 1 notte, le suture si rimuovono a 2 settimane. La ripresa delle attività avviene in 3-4 giorni, va indossata una guaina toracica contenitiva per 1 mese.

Chirurgia Ricostruttiva

La chirurgia ricostruttiva interviene ogni che volta che un evento traumatico, un intervento chirurgico demolitivo, una condizione congenita determini un deficit o una menomazione e si propone di correggerli ripristinando una morfologia il più possibile fisiologica

fiocco tumore al seno

Interventi

L’insieme degli interventi che si effettuano per ricostruire un seno che è stato sottoposto a mastectomia, ovvero a rimozione della mammella per un problema oncologico. La ricostruzione è un percorso che generalmente prevede 1 o 2 interventi ed eventuali interventi minori per correggere alcune imperfezioni. Il primo intervento si effettua contemporaneamente all’intervento demolitivo effettuato dal senologo. La ricostruzione può prevede l’utilizzo di mezzi protesici (espansori/protesi) o di tessuto autologo (lembi) o di entrambi. 

Le asimmetrie mammarie moderate o severe, congenite o acquisite, possono esser corrette con interventi ricostruttivi. Le forme congenite spesso sono causate da malformazioni bilaterali delle ghiandole mammarie, mentre le forme acquisite più frequentemente derivano da interventi chirurgici demolitivi in regione mammaria e spesso interessano una sola mammella. Le tecniche di correzione sono molteplici, l’obiettivo è un restituire un risultato più simmetrico possibile, eventualmente anche grazie all’utilizzo di protesi mammarie

Una condizione clinica caratterizzata da un anomalo accumulo di tessuto adiposo nella regione degli arti inferiori. La correzione chirurgica prevede una liposuzione assistita sicura effettuata anche in più tempi chirurgici. L’intervento si effettua in anestesia generale, il ricovero è di 1 notte. Va indossata per 1 mese una guaina elastica e vanno effettuati massaggi linfodrenanti post-operatori. 

Si tratta una condizione clinica complessa in cui si verifica un accumulo di linfa che non riesce a esser correttamente rimossa per un difetto del sistema linfatico. Interessa generalmente gli arti e si manifesta con gonfiore associato a sintomi quali difficoltà al movimento, tensione cutanea, prurito e un aumentato rischio di infezioni della cute o del sottocute. Può esser congenito spesso dovuto a malformazioni dei linfonodi o dei vasi linfatici ma più frequentemente è acquisito, secondario ad un intervento di asportazione chirurgica dei linfonodi di un distretto (ad esempio la dissezione linfonodale del cavo ascellare in caso di mastectomia). Gli interventi chirurgici che possono esser effettuati per trattare il linfedema sono il trapianto di linfonodi e le anastomosi linfatico-venose. Sono interventi di supermicrochirurgia che sono risultati efficaci nel migliorare la condizione patologica. Il linfedema può associarsi a lipedema, si parla allora di lipo-linfedema ed il trattamento spesso è di tipo combinato

Sono tutti quegli interventi che prevedono di ricostruire una parte del corpo che ha subito un danno o una menomazione mediante un trapianto di tessuto che si trova a distanza rispetto alla parte danneggiata; questo tessuto, per esser reso vitale, necessita di esser collegato ai vasi del sito ricevente mediante suture che si effettuano al microscopio. Le ricostruzioni microchirurgiche si effettuano in particolare nella ricostruzione del distretto testa e collo, nell’ortoplastica (arti inferiori), nella chirurgia della mano e nella ricostruzione mammaria.

Interventi funzionali come la liberazione del nervo mediano nella patologia del tunnel carpale, la liberazione dei tendini flessori nel dito a scatto o la liberazione dei tendini estensore e abduttore del pollice nella tenovite stenosante di De Quervain. Sono interventi che si effettuano in regime ambulatoriale, in anestesia locale. Il recupero avviene dopo 3-4 giorni e le suture si rimuovono a circa due settimane. 

Gian Piero Mantovani

Chirurgo Plastico,
Modena, Policlinico,
Via Del Pozzo 71, 41125

Contatti

mantovani.gianpiero@aou.mo.it

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